Notizie di cronaca nelle Marche
Giovedì, 19 Febbraio 2009 01:00

Famiglie numerose riunite a Macerata

I bravi attori della compagnia amatoriale “Teatro Totò” di Pollenza” hanno animato, con uno spettacolo dedicato ai bambini, l'incontro delle Famiglie numerose di Macerata e dei Comuni vicini che la Provincia ha organizzato al cineteatro “Italia” a conclusione del progetto “Sostegno alle Famiglie con quattro o più figli” avviato lo scorso ottobre. Il bando di 50 mila euro destinato a contributi per l'acquisto di libri scolastici o per altre spese che i genitori sostengono per la scuola si è chiuso con l'assegnazione di tutti i fondi.
Lo spettacolo teatrale, che ha divertito gli oltre cento bambini presenti con i loro papà e le loro mamme, è stata l'occasione per il presidente Giulio Silenzi di incontrare le 102 famiglie residenti a Macerata, Corridonia, Treia, Mogliano, Pollenza, Petriolo San Ginesio, Colmurano, Loro Piceno, Appignano e Urbisaglia che hanno ottenuto il contributo richiesto.
Nel ricevere la documentazione relativa all'assegnazione dei fondi, le famiglie hanno espresso apprezzamento per il progetto della Provincia, unica ad intervenire con questo tipo di modalità ed una delle poche in Italia ad aver attuato progetti a favore dei nuclei familiari numerosi. Silenzi che sottolineato che il progetto va inteso come riconoscimento al valore sociale dei figli. L'iniziativa, infatti, al di là del fatto che la presenza in casa di molti figli comporta inevitabili sacrifici economici, ha voluto far sentire alla famiglie numerose la vicinanza dell'Amministrazione provinciale alle loro necessità e, nello specifico, ha voluto dare un segno concreto intervenendo sulle spese per la scuola. All'incontro ha preso parte anche il coordinatore provinciale dell'associazione Famiglie numerose, Giancarlo Bettucci.


Nella foto: i bambini presenti, sul palco del cineteatro Italia con il presidente Silenzi e il coordinatore delle Famiglie numerose, Bettucci
 

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Mercoledì, 18 Febbraio 2009 01:00

Nevica anche a bassa quota, traffico regolare....

 

Nelle Marche è nevicato e a tratti continua a nevicare anche a bassa quota, con un calo generalizzato delle temperature. I valichi appenninici sono tutti transitabili, ma con catene montate, e la polizia stradale consiglia di mettersi in viaggio con molta prudenza. Nell'interno, in particolare nel Monte Feltro e nel fabrianese, ma anche nella jesino e nel maceratese la neve ha raggiunto 15-20 centimetri.  Ancona e la costa stamani si sono svegliate sotto una spruzzata di nevischio. Finora non si registrano particolari disagi né alla circolazione autostradale né sulle strade interne, salvo lungo la superstrada 76 Ancona - Roma, dove i vigili del fuoco stanno intervenendo per rimuovere alcuni mezzi pesanti rimasti bloccati dal ghiaccio.

 

Trattori spazzaneve all'opera in tutta la regione per garantire la viabilità delle strade periferiche. Lo annuncia Coldiretti Marche, dopo le nevicate che hanno interessato tutto il territorio, dal Pesarese all'Anconetano, fino alle province di Macerata e Ascoli. L'intervento dei mezzi agricoli ha permesso di liberare molti chilometri di strada situati nei territori rurali, evitando che abitazioni, aziende e stalle rimanessero isolate. “Un servizio importante, specie nelle zone dell'interno dove sono maggiori i disagi causati dalla neve, e reso possibile dalla presenza diffusa sul territorio delle nostre imprese – spiega il presidente di Coldiretti Marche, Giannalberto Luzi -. Ma i trattori anti-neve sono anche un ottimo esempio delle opportunità offerte dalla Legge di Orientamento, grazie alla quale le imprese possono ‘coltivare' servizi per la collettività”. La neve non ha causato per ora danni alle produzioni agricole e, anzi – sottolinea Coldiretti Marche - consentirà di ripristinare le riserve idriche e scongiurare il rischio della siccità estiva. Il rischio è però che possa verificarsi un abbassamento della temperatura con l'arrivo di gelate che potrebbero danneggiare le colture in campo (gli ortaggi invernali come cicoria, bietola, spinaci, cavolfiori, insalata) e causare qualche problema anche agli alberi da frutto. “Occorre però vigilare – sottolinea il direttore di Coldiretti Marche, Alberto Bertinelli - affinché le nevicate non diventino la scusa per speculare sui prezzi di alimenti essenziali per la dieta dei cittadini in un momento di difficoltà economica per le imprese ed i consumatori”. Eventuali rincari molto elevati non sarebbero infatti giustificati, specie sui prodotti già raccolti da tempo come mele, pere, kiwi, arance e clementine. Tra l'altro, con l'abbassamento delle temperature il consumo di verdura e frutta di stagione è particolarmente importante per l'apporto di vitamina A e di vitamina C.

 

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Mercoledì, 18 Febbraio 2009 01:00

Apiro rivive la tradizione dei 'milleceri'

Da domenica 22 al martedì 24 febbraio ‘09 a Frontale di Apiro (mc) il carnevale coincide con la tradizionale adorazione eucaristica annuale, popolarmente detta anche delle sante quarantore.
Per l'adorazione eucaristica l'ostensorio con l'ostia consacrata è stato collocato in un altare appositamente allestito con alcune centinaia di ceri. L'altare è uno spettacolo di arte e fede e lo chiamano dei mille ceri.
L'allestimento dell'altare dei mille ceri risale al 1877. Era l'anno della dedicazione della vecchia chiesa parrocchiale, di cui ora resta solo il rudere del campanile. Per l'occasione in seno alla famiglia Tamagnini, nota bottega di falegnami del luogo, qualcuno pensò di disegnare una sacra rappresentazione speciale per solennizzare l'inaugurazione della nuova chiesa. Realizzò un disegno con la luce delle fiammelle delle candele. Un modo di disegnare quanto mai originale, forse unico in Italia. L'idea trovò molta attenzione e calda accoglienza fra la popolazione. Negli anni successivi la famiglia Tamagnini portò avanti l'iniziativa e ne insegnò l'arte ai collaboratori.
L'appellativo di mille ceri le è stato dato ben presto dalla popolazione. Tale raffigurazione si interruppe nella seconda guerra mondiale per mancanza di materia prima. Riprese nuovo vigore con il coinvolgimento dell'intera comunità parrocchiale nelle quarantore del carnevale del 1966. Anche quest'anno i giovani ed adulti di entrambi i sessi si sono lasciati guidare da Massimiliano Ricci nella realizzazione d'un disegno scelto da Alfio Sdrubolini e rielaborato dal matelicese Nicola Fuscà. Il disegno proviene dalla facciata della chiesa del SS. mo Crocifisso di Treia. In molti hanno lavorato all'allestimento dell'altare sottraendo delle ore al sonno per una settimana.
Quest'anno il soggetto rappresentato è s. Paolo in coincidenza con il bimellinario della sua nascita. Nella foto allegata la figura dell'apostolo è già pronta ma non è leggibile. Lo sarà con le candele accese durante l'adorazione euicaristica dei tre giorni suddetti.
Al pomeriggio di ogni giornata, durante l'adorazione eucaristica, saranno accese le candele della rappresentazione. Al mattino ci saranno celebrazioni eucaristiche secondo l'orario festivo in anche il lunedì e il martedì, al pomeriggio nei tre giorni l'appuntamento a Frontale per la solenne adoraziobne eucaristica è per le ore 15,30. Il disegno di luce si fa catechesi e spettacolo mirabile nello stesso tempo per i fedeli.
 

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Mercoledì, 18 Febbraio 2009 01:00

A Camerino primo corso operatori Sils

Martedì 10 Febbraio 2009, si è svolto a Camerino il primo corso di aggiornamento per operatori medici sulla Sils, dall'inglese single incision laparoscopic surgery. L'intervento rappresenta una naturale evoluzione della tradizionale chirurgia laparoscopica e consiste nell'effettuare una sola incisione eseguita sulla pregressa cicatrice ombelicale. Lo scopo è quello di raggiungere un migliore risultato estetico e funzionale. In sostituzione, infatti, delle plurime incisioni addominali, previste in passato, questa nuova tecnica ha il vantaggio di avere un minimo impatto traumatico per il paziente, di ridurre significativamente il dolore, di favorire una ripresa più veloce. L'intervento è stato reso possibile non solo dalle strumentazioni particolari messe a disposizione dell'industria del settore, ma anche dall'ottima preparazione tecnica e professionale degli operatori, che sono riusciti a migliorare le prestazioni chirurgiche con un procedimento alternativo a quello di un passaggio attraverso cavità naturali, come quella transgastrica o transvaginale.
Il corso è stato tenuto dal Dott. Catalini e la sua equipe e ha visto impiegati nell'esecuzione di colecistectomie laparoscopiche eseguite con la nuova tecnica Colleghi medici provenienti da fuori regione. L'evento ha riscosso notevoli consensi.
 

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Mercoledì, 18 Febbraio 2009 01:00

Il messaggio di mons. Brugnaro per la Quaresima

Carissimi sacerdoti e fedeli tutti,
Mercoledì prossimo, il 25 febbraio, con il rito penitenziale dell'imposizione delle ceneri, iniziano i quaranta giorni (quaresima) che ci portano alla Pasqua. Quando il fuoco si spegne resta ciò che ha consumato “terra e cenere”(Sir 17,27). Il pizzico di cenere che ai cristiani viene posto sulla fronte è un segno di umiltà, vuole richiamare al pentimento perché lo Spirito del Risorto susciti la speranza della conversione dal peccato e ricrei la forza di vivere autenticamente agli occhi di Dio.
INCONTRARE IL RISORTO 1. Il vangelo di Marco è proprio un cammino ‘pasquale', ci aiuta cioè ad arrivare preparati a celebrare la passione e morte di Gesù che inizia alle palme e culmina nella settimana santa. Le cinque domeniche orientano l'ascolto, offrendoci tematiche semplici e a portata di tutti: 1a un'alleanza sempre da rifare; 2a nell'obbedienza della fede la via per essere trasfigurati; 3a Gesù Cristo il nuovo tempio del culto al Padre; 4a fedele all'alleanza, Dio ci salva per grazia; 5a nella morte in croce il vertice della nuova alleanza. Leggendo e prestando ascolto alla parola di Dio, facciamo attenzione al Signore che parla. Tramite l'ascolto e l'accoglienza della parola di Dio noi incontriamo Gesù Cristo; mentre lo conosciamo rivela noi a noi stessi; ci introduce nel suo disegno sulla creazione, sulla nostra vita; ci mette in condizione di fare come i profeti, di leggere le vicende della storia con il medesimo giudizio di tenerezza e di verità con cui Dio stesso ci guarda.
La conoscenza della Sacra Scrittura nutre la fede: questa deve ispirare e plasmare la vita, trasformare la storia ed essa non è riducibile alla conoscenza intellettualistica di un ‘libro'. Anima l'intelligenza perché dia il suo libero assenso, ma deve dare forma all'esistenza. Le parole e i gesti di Gesù sono “spirito e vita”(Gv 6,63) e Maria proprio questi “meditava nel suo cuore”( Lc2,51). Il cuore è la facoltà interiore dell'uomo che dalla meditazione della Parola e degli eventi della vita di Cristo acquista la sapienza per scoprire il senso e l'ordine concreto da dare alla propria esistenza nel mondo. Quando ci separiamo da Dio e non usiamo il sale del vangelo, perdiamo il fondamento su cui costruire la vita, ci distacchiamo da ciò che dà gusto e forza per cambiare il mondo, non siamo più in grado di valutare secondo verità e agire con rettitudine. Sta qui la causa più profonda del male e dei numerosi e diversi mali di cui soffriamo e dei quali ci lamentiamo. Da qui si originano le incomprensioni e disgreganti relazioni familiari; questo intorbidamento delle coscienze produce l'impressionante corruzione della finanza e i disastri, gravemente deleteri per tutti, arrecati all'economia reale. Ecco che cosa produce la poca passione per un autentico e generoso servizio per il bene comune, con un'attenzione particolare a coloro che meno attingono ai beni primari e di tutti.
OMELIA, LECTIO E DIGIUNO
Gesù, sapendo che la sua missione sarebbe stata contrastata duramente dal tentatore, dal separatore, si preparò nel silenzio del deserto per far risuonare la parola di Dio e digiunando.
E' importante che rivediamo e miglioriamo l'ascolto e l'annuncio della parola di Dio nella nostra vita personale e delle nostre comunità. Mettiamo attenzione alle disposizioni esteriori ed interiori, onde permettere al seme della parola di Dio di produrre frutti. Non attecchisce nella superficialità, né se siamo sopraffatti dalle preoccupazioni del mondo, dalla ricchezza effimera e dai piaceri banali. Mette radici e fruttifica in una coscienza educata al bene, costante ed evangelicamente operosa (cfr. Mc 4,1-20).
Sacerdoti e religiosi carissimi un'importanza fondamentale riveste l'omelìa. E' un servizio molto arduo per noi sacerdoti, ma è necessario per nutrire noi e i fedeli. Vorremo impegnarci a svolgere questo ministero mettendo cura nella preparazione, meditando prima noi, magari con i fedeli, pregando sopra ciò che è bene dire e chiedendo un cuore purificato e retto prima di rivolgerci alla nostra Comunità. Nel far risuonare la parola di Dio stiamo attenti all'integralità del progetto salvifico, senza strumentalizzarla e piegarla ad interessi estranei attualizziamola perché fermenti la vita della nostra gente, procuriamo che illumini la mente di chi cerca, che rinfranchi e riscaldi il cuore di chi è affaticato o crede poco, che ridia speranza a chi ritiene di non farcela più. A tutti i fedeli raccomando di ascoltare con fede l'omelìa, cercando di custodire il messaggio e di tradurlo nella vita.
Continueremo la pratica importante della lectio divina. Animata dalla pastorale giovanile e spostandosi, come l'anno scorso, per tutta la diocesi vuole raggiungere i nostri giovani, aiutandoli non solo a prepararsi alla Pasqua, ma a coltivare la loro fede. Incoraggio sacerdoti, religiosi e famiglie a creare condizioni per parteciparvi, dandovi la priorità rispetto ad altre proposte. La radio, il settimanale e altre forme di comunicazione possono aiutarci nel diffondere l'ascolto della lectio divina per avviare un metodo di evangelizzazione, al quale ci impegnò il Convegno di settembre. Quest'esperienza è raccomandata vivamente dal Papa Benedetto XVI, non come spiritualità, ma quale forma per educare alla fede.
In quaresima si richiama l'impegno a praticare il digiuno. Gesù non ha chiesto di fare tanti gesti penitenziali. Ha detto ai discepoli di digiunare e di vegliare. Il digiuno è una vera e propria pedagogia al desiderio. Ai nostri giorni questa pratica pare aver perso un po' della sua valenza spirituale, è sentita come ricerca del benessere psico-fisico. Il vero digiuno è finalizzato a mangiare il “vero cibo” che è fare la volontà del Padre (cfr. Gv 4,34). Il credente, con il digiuno, vuole esprimere la sua confidenza nella bontà e misericordia di Dio. “Privarsi del cibo materiale che nutre il corpo – ci dice il Papa - facilita un'interiore disposizione ad ascoltare Cristo e a nutrirsi della sua parola di salvezza”(L'osservatore romano, p.7, 4.2.09). Scegliendo liberamente di privarci di qualcosa per aiutare gli altri, mostriamo concretamente che il prossimo in difficoltà non ci è estraneo. Sentiamoci tutti impegnati, in questi momenti di grandi e diverse difficoltà, a ricordarci di coloro che sono nel bisogno. Sia frutto del nostro digiuno quanto alla fine della quaresima come singoli, come famiglie e come comunità parrocchiali, saremo in grado di dare quale segno di autentica fraternità cristiana e solidarietà umana.
Ci liberi la Beata Vergine Maria da ciò che non è gradito al Figlio Suo e, Lei che è da noi chiamata “in via”, ci conduca preparati alla prossima Pasqua di risurrezione.
Vi benedice con affetto, il vostro arcivescovo
+Francesco Giovanni.

 

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“L'avvio della concreta realizzazione dell'opera è la migliore risposta alle parole vuote di chi cerca ancora di polemizzare su infrastrutture di cui molti hanno detto, ma pochi hanno fatto. Oggi è una giornata storica: la direttissima Ancona-Perugia diventa realtà. Con l'apertura dei cantieri sulla SS76, si dà il via ad un progetto strategico della Regione, pensato dopo il sisma che colpì Marche e Umbria perché indispensabile per l'intera comunità marchigiana. L'avanzamento veloce del programma regionale delle infrastrutture è una risposta decisiva per affrontare la crisi e superare le difficoltà dei territori. Inoltre, la direttissima Ancona-Perugia, con l'attraversamento veloce degli Appennini, premia le opportunità di sviluppo del sistema logistico di Porto-Aeroporto-Interporto, rafforzando la mobilità e le sinergie dell'intero sistema infrastrutturale marchigiano”. Lo ha detto questa mattina il presidente Gian Mario Spacca che insieme alla presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti, ha inaugurato la consegna dei lavori da parte della Società Quadrilatero per il completamento della direttissima nella parte marchigiana, della SS 76 nei tratti Fossato di Vico-Cancelli e Albacina-Serra San Quirico.
“La Regione ha accelerato la complessa progettazione esecutiva del tratto - ha spiegato Spacca – per velocizzare l'avvio dei lavori tanto attesi. La rapida realizzazione di tali opere, soprattutto in questo difficile momento, ha una duplice valenza. Le nuove strade renderanno le Marche più competitive consentendo di colmare il gap infrastrutturale; dall'altra l'apertura dei cantieri, in un momento di grande difficoltà dell'economia, è fonte di lavoro per le piccole imprese e di nuova occupazione.”
Il Presidente ha poi ricordato che la velocizzazione della spesa e dei lavori è una misura prioritaria del piano-anticrisi della Regione. Il programma regionale conta 7 miliardi di investimenti per le infrastrutture viarie e telematiche, sanitarie, scolastiche e tecnologiche.
Il cantiere inaugurato oggi si aggiunge al via libera ai lavori sulla SS.318 nel tratto umbro della “direttissima” e all'abbattimento del diaframma della Galleria “La Maddalena” sulla SS77.
La direttissima Ancona-Perugia nell'ambito del progetto Quadrilatero è definita dagli interventi sulla SS76 e sulla SS318. Il costo totale dell'opera è di 485 milioni di euro di cui 350 milioni per la SS76 e 135 milioni per la SS318.

 

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Lunedì, 16 Febbraio 2009 01:00

Arriva il 'Dolce carnevale camerinese'

Domenica 22 febbraio 2009 dalle ore 15:00 alle 20:00 nel centro-storico della Città di Camerino arriva la tradizionale festa di Carnevale “ Dolce...Carnevale Camerinese ”.

L'antica tradizione dei dolci tipici camerinesi rivive nel centro - storico in una grande pasticceria all'aperto, con le immancabili bevande calde, pagliacci, giochi, musica con gli F2, spettacolo circense e sorprese.

Il Gran Carnevale vedrà la partecipazione di gruppi, singole maschere e della Banda Città di Camerino. Culmine della festa, come da tradizione, sarà il falò del fantoccio di carnevale in piazza Cavour.

Il ricavato della manifestazione sarà donato al Centro Socio-Educativo-Riabilitativo Millecolori di Camerino.

La cittadinanza è invitata ad intervenire numerosa e ad offrire i dolci che saranno distribuiti durante il pomeriggio carnevalesco.

Maggiore sarà la generosità e maggiori saranno le offerte per questa iniziativa di solidarietà.

 

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I responsabili diocesani del movimento dei Cursillos, accompagnati da don Ubaldo Speranza, già animatore nazionale e attualmente aniimatore spirituale per le Marche, l'Abruzzo e il Molise, hanno voluto incontrare l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro.

 

Eccellenza, un incontro con consonanza di vedute….

“Sono stato molto contento di incontrare i sacerdoti responsabili diocesani dei Cursillos, insieme a don Ubaldo Speranza, perché c'è stata la possibilità di mettere a fuoco il loro impegno apostolico. La loro attività, in linea con la loro spiritualità, deve formare laici che nel loro ambiente dimostrino, attuino e vivano la loro dimensione apostolica. In questo c'è stata una profonda consonanza di vedute. Quindi i padri spirituali e i sacerdoti  hanno proprio il grande compito di chiamare i laici, anche nella pluralità delle scelte e delle opzioni, di animarli secondo la Parola di Dio e la metodologia esperienziale  propria dei Cursillos, ma con una chiara finalità apostolica:  si trata sì di avere una spiritualità singolare, riconosciuta dalla Chiesa a questo carisma, ma la finalità apostolica ècomune a quella della Chiesa: essere nell'ambiente in cui si vive e si lavora cristiani autentici e portatori dei valori evangelici e della propria esperienza di fede. E questo corrisponde perfettamente al bisogno di un Vescovo. Il Vescovo ha un piano pastorale e all'interno di questo piano pastorale c'è spazio per tutti non nell'indifferenza di una testimonianza, ma nella specificità di un carisma riconosciuto dalla Chiesa e che, di fatto, coincide con il dovere apostolico che spetta al vescovo insieme a tutta la comunità che vive la sua realtà di essere battezzata.

 

Don Ubaldo Speranza, quale l'importanza di questo movimento, soprattutto nella chiesa locale?

Il movimento è importante  per la chiesa locale perché mira all'apostolato degli ambienti. Quindi si scelgono negli ambienti le persone influenti, non importa se praticanti o meno, perché una volta maturate nella fede e rientrate negli ambienti da cui provengono possano influire per renderli il più evangelici possibile.

 

E' importante, quindi, che ogni diocesi abbia un movimento ed anche un movimento dei Cursillos?

 E' importante che ogni diocesi abbia questo movimento perché si tratta di un settore quasi “scoperto”, quello cioè dell'apostolato per gli ambienti. E prendere questa finalità come specifico è veramente qualcosa di unico.

 

Il prossimo settembre saranno 30 anni che questo movimento esiste a Camerino. Un movimento piccolo, ma che c'è…

 

Anche a Camerino, dove il movimento esiste da un trentennio, occorre che il movimento riprenda il suo cammino rifacendosi, però, al  proprio carisma iniziale. Questo è fondamentale perché così si può ripartire e il movimento diventa attuale perché, come ci ha suggerito anche l'arcivescovo Brugnaro nel corso dell'incontro, occorre che gli ambienti siano veramente cristianizzati e si preparino le persone perché arrivino a questa finalità.

 

Non c'è il rischio che i movimenti diventino una sorta di “cuccia”?

 

Il rischio c'è. Posso dire, però, secondo la mia esperienza che i vescovi riconoscono nei Cursillos questa apertura; che cioè non ci si ferma a se stessi, ma si preparano persone che poi vadano dove devono andare senza sentirsi obbligati a vivere all'interno della realtà.

 

E in unione col Vescovo….

Certamente. Infatti si tratta di una pastorale al servizio della comunità diocesana.

 

 

 

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Venerdì, 13 Febbraio 2009 01:00

Ragazzi d'Europa all'Itis Divini

Rappresentanze scolastiche di Finlandia, Repubblica Ceca, Polonia e Spagna sono state ospiti questi giorni dell' Itis Divini di San Severino Marche. L'iniziativa, inserita nel progetto “Comoenius”, ha coinvolto docenti ed alunni ed ha permesso uno scambio di esperienze umane e didattiche.

Sono state giornate durante le quali i ragazzi si sono confrontati prima di tutto con la lingua Inglese, poi con programmi e metodi di insegnamento.
Calda è stata l'accoglienza da parte del preside Filippo Pennesi, delle varie componenti dell'Istituto Divini e della stessa città.

Studenti e professori provenienti dai quattro paesi hanno mostrato di gradire l'ospitalità e si sono dichiarati pronti a tornare.
Il gruppo ha avuto modo di visitare la città di San Severino ed Assisi.

 

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Giovedì, 12 Febbraio 2009 01:00

Al via la campagna sul risparmio energetico

La Provincia di Macerata rilancia e raddoppia la campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico. Venerdì 13 febbraio, in concomitanza con la giornata di mobilitazione “M'illumino di meno”, sostenuta dalla trasmissione di Radio2 Rai, “Caterpillar”, prende infatti avvio la seconda edizione della “campagna” che la Provincia realizza avvalendosi della Società per l'energia “Enrico Mattei”.
Lo scorso anno nel corso di varie iniziative in diverse città del territorio furono distribuiti 13mila kit. Quest'anno ne verranno distribuiti quasi il doppio, 25 mila.
E proprio nella serata del 13 la Campagna prenderà concreto avvio da Tolentino dove i kit con lampadine a basso consumo energetico saranno distribuite gratuitamente in occasione dell'assemblea cittadina organizzata dall'Amministrazione provinciale al cineteatro “Don Bosco”. Oltre alla lampadina, il kit comprende rompigetto aerati e un erogatore a basso flusso per i rubinetti domestici.


Nella foto, i kit per il risparmio energetico
 

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